
Sempre basata sull’interazione e il rapporto di fiducia che si crea tra gli individui, ma rinvigorita dal web 2.0 e sostenuta dal passaparola sui social network e da un sistema di ricompensa basato sui più svariati benefits, la raccolta fondi del nuovo millennio prende il nome di Crowdfunding, anche applicato al turismo. Se la rete riuscirà a cogliere lo spirito dell’iniziativa, a breve assisteremo alla nascita di We Get There, la prima piattaforma di crowdfunding dedicata ai viaggiatori.
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